Serata naturista al centro benessere 18 febbraio 2012

Care amiche e cari amici naturisti,
sabato 18 febbraio nuovo appuntamento al centro benessere del 2012. Questa volta avremo il piacere di essere ospitati nel bellissimo Centro “Le Plaisir” presso l’Hotel Villa Immacolata di Pescara (www.hotelvillaimmacolata.it) .
Il centro offre 2 cabine sauna, 2 cabine bagno turco, 2 vasche idromassaggio, 2 idromassaggi plantari, percorso kneipp, palestra, 2 poltrone massaggianti e sala tisane.
Costo euro 25 i single, euro 40 le coppie, giovani under 30 sconto 50%, minorenni gratis ma devono necessariamente essere accompagnati dai genitori. Appuntamento alle ore 20:15 all'ingresso dell’hotel. Si raccomanda di dotarsi di ciabatte, accappatoio e telo.
Ritengo doveroso informarvi sulle relative norme di comportamento:
- non entrare in sauna con le ciabatte e senza il proprio telo;
- fare sempre la doccia all’arrivo, dopo la sauna e il bagno turco e prima di entrare nelle vasche idromassaggio;
- usare sempre il telo per sedersi e sdraiarsi sui lettini;
- non introdurre telefoni cellulari all'interno dell'area benessere;
- mantenere un tono di voce moderato per non compromettere il relax degli altri;
- non sostare troppo a lungo nelle vasche idromassaggio dando a tutti la possibilità di usufruirne;
- non superare la capienza delle vasche che è di 4 persone;
- non superare la capienza del percorso kneipp che è di 7 persone;
- l’accappatoio è obbligatorio nella area tisane (roof garden);
- la palestra può essere utilizzata SOLO con adeguato abbigliamento (è esposta alla visuale delle abitazioni limitrofe).
Non è consentito consumare all’interno dell’area benessere alimenti portati da casa.
Uscita dalla zona umida tassativamente entro le ore 23:30. Uscita dall’hotel entro la mezzanotte.
L’ingresso è riservato ai soci ANAB ed ai tesserati di altre associazioni riconosciute, in regola con il pagamento della quota sociale per il 2012. Il rinnovo della tessera e l'iscrizione all'ANAB possono avvenire anche in loco ma ci si riserva la facoltà di selezionare i richiedenti.
Vi chiedo cortesemente di confermare la vostra eventuale partecipazione (per chi non l'avesse già fatto) tramite mail o telefonicamente al numero di tel. 3922859554 entro mercoledì 15 febbraio (il numero massimo di partecipanti sarà come di consueto 25).
Per chi volesse pernottare nell’Hotel Villa Immacolata sono previsti sconti ai soci ANAB e a tutti quelli in possesso di tessera FENAIT INF-FNI. L’ammontare degli sconti sono ancora oggetto di trattativa con la direzione dell’Hotel.
Saluti naturisti.
Stefano Daniele
Presidente ANAB
L'ANAB aderisce al Comitato Cittadino per la Tutela del Territorio di Vasto (CH)
La prima e unica Associazione Naturista della nostra Regione ha deciso di aderire al Comitato vastese che porta avanti numerose battaglie ambientaliste, tra le quali quella contro la realizzazione della centrale a biomasse nei pressi della “Riserva Naturale di Punta Aderci”. L’ANAB attraverso il suo Presidente Stefano Daniele fa sapere che è nell’interesse di tutta la collettività impedire la realizzazione di un impianto così controverso in un’area di alto pregio naturalistico e ambientale. Queste le sue parole: “Le centrali a biomasse dovrebbero bruciare materiali organici per la produzione di energia, ma sarebbe opportuno che tali materiali fossero di provenienza locale, ovvero di filiera breve e quindi a chilometro zero. Inoltre gli oli provenienti dalla Romania e destinati alla centrale in questione sono di dubbia consistenza con un forte rischio di emissioni cancerogene a seguito della loro combustione. La Riserva Naturale di Punta Aderci è un luogo straordinario che coniuga la possibilità di praticare una varietà enorme di attività naturalistiche rendendola un patrimonio di inestimabile valore per tutti gli abruzzesi oltre che per i numerosi turisti che arrivano ogni anno da tutta la penisola. Sta a noi cittadini adoperarci al fine di sensibilizzare le amministrazioni locali, Comune di Vasto in primis, ad evitare la nascita di un simile ecomostro”.
Ecco il link per firmare la petizione on line:
Buone pratiche naturisteLe pratiche naturiste utili alla salute. (Seconda parte)
Anticapitalismo, decrescita.
I princìpi e la purezza della filosofia naturista.
NATURISMO, CHE VUOL DIRE. "Enorme successo"? Ma sì, nonostante gli equivoci sul suo nome. Anzi, diciamola tutta, nonostante il fatto che non si sia neanche d’accordo su come chiamarlo. Tanto discreto che molti non sanno che cosa vuol dire. Naturisti compresi. Però suona bene, appare una bella parola, e come per il liberalismo molti se ne appropriano abusivamente. Nei Paesi di lingua germanica per Lebensreform si intende quel movimento, che toccò l’apice nei primi decenni del Novecento, che tende alla Riforma, cioè al rinnovamento totale della vita dell’uomo, per opporsi agli eccessi anti-naturali e artificiali della vita cittadina e della società moderna.
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Nell'ottica corretta che le grandi concentrazioni fanno male alla salute del pianeta e anche a quella mentale degli individui, va da sé che la concentrazione di capitali in mano ad un solo uomo o, peggio ancora, ad un piccolo branco, producono effetti dirompenti sull'armonia e l'equilibrio della società. Oggi più che mai ne abbiamo esempi significativi sotto gli occhi. Dalle multinazionali ai miliardari "cani sciolti", tutti lavorano alacremente per far stare peggio tutti gli altri. Oggi si è aggiunto un aspetto ancora più infido: riescono a far credere che ci forniscono merci e servizi che servono a farci star meglio. Troviamo alcune similitudini, con questa istanza del naturismo, nella locuzione no-global, nata intorno al 1999 per definire l'omonimo movimento. Essa indica un insieme di gruppi, organizzazioni non governative, associazioni e singoli individui relativamente eterogenei dal punto di vista politico ed accomunati dalla critica all'attuale sistema economico neoliberista. La critica principale del movimento è volta verso le multinazionali: secondo gli aderenti, il loro potere è così forte da condizionare le scelte dei singoli governi verso politiche non sostenibili da un punto di vista ambientale ed energetico, imperialiste, non rispettose delle peculiarità locali, e dannose per le condizioni della gente. Come si può fare dunque per contrastare questi signori? Spostare il mercato verso progetti etici e nel senso opposto alla concentrazione di capitali. Destinare il proprio denaro solo all'acquisto, per via diretta (senza intermediari), di beni realizzati da comunità/aziende che hanno al loro interno un progetto alternativo/di sostegno e/o di promozione di attività che siano etiche, ecologiche ed olistiche...



